Come faccio a perdonare qualcuno che mi ha fatto del male?

Forse la domanda più profonda è un’altra:

quanto spazio vuoi ancora lasciare a ciò che è successo?

Ci sono persone, situazioni e momenti che continuano a occupare i nostri pensieri anche quando sono ormai lontani.

Cerchiamo una spiegazione.
Aspettiamo delle scuse.
Immaginiamo come sarebbe potuto andare diversamente.

E intanto il passato continua a entrare nel presente.

A un certo punto, però, arriva una scelta:

continuare a tornare lì, oppure tornare a te.

Per Warriors in Peace, perdonare non significa dire che ciò che è accaduto fosse giusto.

Non significa dimenticare.
Non significa giustificare.
E non significa necessariamente riconciliarsi.

Significa smettere di affidare il tuo presente a qualcosa che appartiene al passato.

E questo percorso può iniziare da te.

Dal riconoscere ciò che hai vissuto, senza giudicare la persona che eri con gli occhi di oggi.
Dall’accettare ciò che non puoi più modificare.
Dal concederti il diritto di andare avanti senza dover trovare una risposta per ogni cosa.

Poi, forse, arriva anche il perdono dell’altro.

Non per assolverlo.

Per non portarlo più con te.

Lasciare andare non significa cancellare una parte della tua storia.

Significa permettere a quella storia di occupare il posto che merita:

dietro di te, non davanti a te.

Il Guerriero in Pace non rinnega ciò che ha vissuto.

Lo guarda, ne raccoglie ciò che ha da insegnare e poi continua il cammino.

Può arrivare un momento in cui il tuo benessere non dipende più soltanto dal fatto che qualcuno cambi, capisca o chieda scusa.

La tua pace smette di dipendere da ciò che l’altro farà.

E allora accade qualcosa.

Non cambia il passato.

Cambi tu davanti al passato.

Non hai più bisogno di dimenticare per andare avanti.
Puoi cercare giustizia e, nello stesso tempo, prenderti cura di te.

Prendi ciò che è stato, lo lasci al suo posto…

e ti riprendi il resto della tua vita.

Perché perdonare, a volte, non è aprire una porta a qualcuno.

È finalmente chiudere la porta dietro di te.

E scoprire che dall’altra parte…

ci sei ancora tu.

Se senti il desiderio di lasciare andare ciò che ti ha ferito, ma non sai da dove cominciare, questo cammino trova spazio tra le pagine di Warriors in Peace.
Non per cancellare ciò che è stato o chiederti di perdonare prima di sentirti pronto, ma per accompagnarti nell’ascolto di ciò che fa ancora male e nella possibilità di scegliere come andare avanti, con rispetto per te e per i tuoi tempi.

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